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 GALERIE ART PREMIER AFRICAIN GALERIE ART PRIMITIF AFRICAIN AFRICAN ART GALLERY

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Art Gallery the Eye and the Hand
Situation : Welcome » Result of the research
Result of the research Result of the research : 'scultura'


Image CHOKWE
WASTIAU Boris
CHOKWE
 
Détails sur le produit: Turtleback: 144 pages, cm 16,5x24 - ill b/n, 64 color - Editeur: Five Continents Editions; Édition : 1 (22 juin 2006) - Collection: Visions of Africa Series - Langue: Anglais 
ISBN-10: 8874392931 - ISBN-13: 978-8874392933
 
Descrizione libro: I Chokwe sono una delle più note etnie dell'Angola e della Repubblica Democratica del Congo. Questa monografia ne esamina la scultura a tutto tondo, analizzando le figurette usate nel rito della divinazione, la statuaria collegata ai culti della possessione humba, la statuaria classica antica (del Settecento e dell'Ottocento), definita "della terra natia", i paramenti di corte, privilegio dell'aristocrazia guerriera e le maschere lignee connesse al comando e ai riti iniziatici della circoncisione. Particolare attenzione è dedicata alle preziose effigi di Chibinda Ilunga, l'eroe civilizzatore che compare nei miti delle origini, quasi tutte portate in Europa nell'Ottocento, e alle sedie, il cui simbolismo e funzione sono rivelatori sia della religione sia della struttura gerarchica culminante nella figura del capo. Oltre alle tavole a colori, il testo è illustrato da una quindicina di fotografie, per lo più inedite, provenienti dagli archivi dal Dipartimento di Etnografia del Royal Museum of Central Africa a
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Image African Art in Transit
STEINER B. Christopher
 
African Art in Transit
 
Détails sur le produit:
Broché: 240 pages - Editeur: Cambridge University Press (27 janvier 1994) 
Langue: Anglais - ISBN-10: 0521457521 - ISBN-13: 978-0521457521
STEINER B. Christopher  -  African Art in Transit
Descriptions du produit
 
 
 
 
 
 
 
Descriptions du produit:
 
 
From Publishers Weekly:
In this specialized but illuminating work, Harvard-trained anthropologist Steiner analyzes the assumptions behind the work of native African art traders in Cote d'Ivoire, who serve as the link between African artists and Western collectors. He describes the trading process as not only a complex economic system but one of shifting cross-cultural exchange in which the image of Africa is continually redefined. Steiner classifies the range of sources and art objects available in the trading city of Abidjan, then describes how traders work. He analyzes different forms of bargaining (from careful negotiation with Western dealers to staged performance for tourists). More intriguingly, he argues that Western scholarship has influenced classification of art objects by ethnicity rather than by region, and observes how Africans seek authenticity in things Western, while visitors want symbols of a "primitive" lifestyle--as when he witnesses the barter of a mask for a Seiko watch. In the West, he notes, the practical value of African objects like baskets is ignored, while an obsession with the growing value of African art tends to negate appreciation of its beauty. Photos not seen by PW. 
Copyright 1993 Reed
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Image PREISTORIA E CULTURE PRIMITIVE
RACHET Guy
 
PREISTORIA E CULTURE PRIMITIVE
 
 
Descrizione libro: Editore: Arnoldo Mondadori Editore - Copyright 1979 by Shogakukan Ltd., Tokyo, Japan - Prima edizione italiana: gennaio 1980 - Rilegato in tela rossa con sovracoperta a colori: pagg. 190, cm 21 x 27,5 - Illustrazioni a colori e B&N - Collana: Storia della scultura nel mondo (14 volumi)
 
Nota dell'editore: Per la prima volta la scultura costituisce il tema esclusivo di una storia dell'arte. Si tratta perciò di una pubblicazione unica, realizzata da specialisti di fama internazionale nei vari settori, e concepita in modo da offrire al pubblico due possibilità differenziate di lettura. Essa è infatti fruibile tanto nel suo insieme, come storia universale della scultura, quanto nei singoli volumi, che sono trattazioni perfettamente autosufficienti. L'originalità dei saggi specialistici, la serietà degli apparati, la qualità eccezionale delle immagini ne fanno un'opera insostituibile a tutti i livelli della
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Image Enciclopedia degli Ibeji
POLO Fausto
 
Enciclopedia degli Ibeji
 
Dettagli sul libro:
 
Copertina rigida a colori in cartone plastificato - Formato cm 24 x 31 – spessore 5 cm - 660 pagine in carta patinata - 510 tavole a colori a piena pagina di Ibeji, singoli o in coppia - 19 tavole a colori con dettagli e particolari di Ibeji - 17 cartine a colori a piena pagina - ISBN: 1606438158 / ISBN -13: 9781606438152 
Testo in inglese o francese o italiano o tedesco - Edito e distribuito da Ibeji Art
POLO Fausto - Enciclopedia degli Ibeji
Présentation de l'éditeur
 
 
 
 
 
Descriptions du produit:
 
 
Présentation de l'éditeur
 
 
Il “Catalogo degli Ibeji” portava alla identificazione del luogo di origine di ogni Ibeji sulla base di alcuni particolari scultorei incisi sulla statuetta.
L’”Enciclopedia degli Ibeji” porta invece alla identificazione del luogo di origine ritrovando, tra le oltre 500 foto di Ibeji proposte, la foto dell’Ibeji simile al vostro. 
Fausto Polo ritiene che i validi scultori di Ibeji sono stati alcune centinaia, e li quantifica in un numero compreso tra i trecento ed i quattrocento. 
E gli scultori di Ibeji, come del resto la maggior parte degli scultori tribali, si sono sostanzialmente ripetuti nel tempo, facendo e rifacendo quasi sempre lo stesso modello.
Quindi è essenziale disporre di un libro che riporti le fotografie di Ibeji scolpiti dalla maggior parte degli scultori Yoruba, che hanno operato in un arco di tempo compreso tra il 1830 e
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Image AFRICA IN FORME
ORLANDONI Bruno
 
AFRICA IN FORME: Trasformazioni del corpo femminile nella scultura africana
 
Descrizione del prodotto:
Brossura - Pagg.288, Ill. Colore e b&n, dimensioni: 30 x 21 cm, Edizione: Associazione "Segnali per il futuro" O.N.L.U.S. - 2008 - Lingua: Italiana
 
Descrizione libro:
Catalogo della mostra "Africa in forme. Trasformazioni del corpo femminile nella scultura africana" - Asti - Battistero di San Pietro, Maggio-Agosto 2008 - Saggi di: Bruno Orlandoni (Curatore della mostra): Introduzione all'Arte Africana; Gian Luigi Nicola: Esposizione e conservazione dell'Arte Africana; Alberto Salza: Disproportions; Bruno Orlandoni e Alberto Salza: Schede delle popolazioni e delle
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Image Arte Africana
HEROLD Erich
Arte Africana
 
Descrizione libro: La Spezia, F.lli Melita, 1991., 1991. in-4°, pp. 240 con numerose ill. n.t. anche acolori e alcune a piena pagina. Leg. in tela - edit. con sovrac. figurata. Buono l'interno. - ISBN: 88-403-6470-6
 
L'opera propone uno studio di tutte le forme d'espressione dell'arte africana a Sud del Sahara. La sua originalità consiste nel trattare non solo la scultura figurata ma anche oggetti d'uso corrente. La maggior attenzione è dedicata alla scultura in legno che occupa un posto importante nella vita spirituale africana. Essa è studiata sia dal punto di vista tematico che da quello
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Image Scultura negra - A cura di Ezio Bassani e Jean-Louis Paudrat
EINSTEIN Carl
Scultura negra - A cura di Ezio Bassani e Jean-Louis Paudrat
 
 
Editore: Abscondita Milano - Einstein Carl: Scultura negra, Milano 2009. A cura di E. Bassani, J. L. Paudrat; traduzione: Carlo Ludovico Ragghianti - brossura, pp. 166. (Carte d'artisti. 110) - ISBN: 978-88-8416-201-4 
"A nessuna arte l'europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all'arte africana. La sua prima reazione è di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell'arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. Tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. Il negro peraltro è considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e ciò che esso propone è condannato immediatamente come manchevole. Per giudicarlo si è ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. Alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitività, altri rivestivano quest'oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondità dei tempi, e cose simili. Si sperava di rintracciare nell'africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. La maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. Nei suoi giudizi sui negri l'europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorità assoluta, del tutto
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Tribal Art - Jean-Baptiste BacquaSee the continuation... ]

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Culture

Culture (from the Latin cultura stemming from colere, meaning "to cultivate")[1] is a term that has different meanings. For example, in 1952, Alfred Kroeber and Clyde Kluckhohn compiled a list of 164 definitions of "culture" in Culture: A Critical Review of Concepts and Definitions. However, the word "culture" is most commonly used in three basic senses:

    * excellence of taste in the fine arts and humanities, also known as high culture
    * an integrated pattern of human knowledge, belief, and behavior that depends upon the capacity for symbolic thought and social learning
    * the set of shared attitudes, values, goals, and practices that characterizes an institution, organization or group.

When the concept first emerged in eighteenth- and nineteenth-century Europe, it connoted a process of cultivation or improvement, as in agriculture or horticulture. In the nineteenth century, it came to refer first to the betterment or refinement of the individual, especially through education, and then to the fulfillment of national aspirations or ideals. In the mid-nineteenth century, some scientists used the term "culture" to refer to a universal human capacity.

In the twentieth century, "culture" emerged as a concept central to anthropology, encompassing all human phenomena that are not purely results of human genetics.
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Ethnology

Ethnology (from the Greek ἔθνος, ethnos meaning "habit, custom, convention") is the branch of anthropology that compares and analyzes the origins, distribution, technology, religion, language, and social structure of the ethnic, racial, and/or national divisions of humanity.

Compared to ethnography, the study of single groups through direct contact with the culture, ethnology takes the research that ethnographers have compiled and then compares and contrasts different cultures. The term ethnology is credited to Adam Franz Kollár who used and defined it in his Historiae ivrisqve pvblici Regni Vngariae amoenitates published in Vienna in 1783. Kollár's interest in linguistic and cultural diversity was aroused by the situation in his native multi-lingual Kingdom of Hungary and his roots among its Slovaks, and by the shifts that began to emerge after the gradual retreat of the Ottoman Empire in the more distant Balkans.

Among the goals of ethnology have been the reconstruction of human history, and the formulation of cultural invariants, such as the incest taboo and culture change, and the formulation of generalizations about "human nature", a concept which has been criticized since the 19th century by various philosophers (Hegel, Marx, structuralism, etc.). In some parts of the world ethnology has developed along independent paths of investigation and pedagogical doctrine, with cultural anthropology becoming dominant especially in the United States, and social anthropology in Great Britain. The distinction between the three terms is increasingly blurry. Ethnology has been
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At once beautiful, protective, seductive, and dangerous, the water spirit Mami Wata (Mother Water) is celebrated throughout much of Africa and the African Atlantic. A rich array of arts surrounds her, as well as a host of other aquatic spirits--all honoring the essential, sacred nature of water. Mami Wata is often portrayed as a mermaid, a snake charmer, or a combination of both. She is widely believed to have "overseas" origins, and her depictions have been profoundly influenced by representations of ancient, indigenous African water spirits, European mermaids, Hindu gods and goddesses, and Christian and Muslim saints. She is not only sexy, jealous, and beguiling but also exists in the plural, as the mami watas and papi watas who comprise part of the vast and uncountable "school" of African water spirits.

Mami Wata's presence is pervasive partly because she can bring good fortune in the form of money. As a "capitalist" deity par excellence, her persona developed between the fifteenth and twentieth centuries, the era of growing trade between Africa and the rest of the world. Her very name, which may be translated as "Mother Water," is pidgin English, a language developed to facilitate trade. Countless enslaved Africans forcibly brought to the Americas as part of this "trade" carried with them their beliefs, practices, and arts honoring water spirits such as Mami Wata. Reestablished, revisualized, and revitalized in the African Atlantic, Mami Wata emerged in new communities and under different guises, among them Lasirèn, Yemanja, Santa Marta la Dominadora, and Oxum. African--based
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David Norden
http://users.telenet.be/african-shop/kerchache.htm

In a crucial moment for the world of Tribal Arts, Ana &Antonio Casanovas from Arte y Ritual and Alain Bovis Gallery present two consecutive exhibitions in Paris with a selection of masterworks from the Kerchache collection:

1.”HOMMAGE” June 16-July 22 2006
2. “NIGERIA” September 13th –October 20th 2006

“HOMAGE TO JACQUES KERCHACHE”

WHY?

The Quai Branly

We want to pay an HOMAGE to Jacques Kerchache and , in his name, give support to an important historical event : the opening of the Quai Branly,one of the most important museums in the world dedicated entirely to “les Arts Premiers”. Jacques was first appointed to asses the selection of art works for the “Pavillion des Sessions” in the Louvre Museum which was conceived as an antennae of the Quai Branly.He had a crucial role in the creation of this innovative museum and was an important member of the Acquisition Committee.

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