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GALERIE ART PREMIER AFRICAIN GALERIE ART PRIMITIF AFRICAIN AFRICAN ART GALLERY

African Paris. Art premier primitif africain
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The Authenticity of African Sculptures

by Henri Kamer

The issue of authenticity of African art has been central to collectors for decades.  Henri Kamer, who was president of the International Arts Experts Association at the time, published an outstanding account of the state of the matter in Artes d'Afrique Noire, No. 12 (1974).  The text  that follows is extracted from an English translation of that article, and has been edited further.  The original includes a number of illustrations.  They are not included here because I believe the text suffices without them. 

The original version, including the illustrations, in French and with the English translation, is 

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|escaper|escapen|escapetAfrican Art on the Internet
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|escaper|escapen|escapet15th Triennial Symposium on African Art, Arts Council of the African Studies Association, 2011, Wednesday, March 23 - Saturday, March 26, 2011, UCLA, Los Angeles, California
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|escaper|escapen|escapethttps://www.acasaonline.org/conf_next.htm
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|escaper|escapen|escapetAddis Art - Ethiopian Art and Artists Page
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|escaper|escapen|escapetContemporary Ethiopian art and artists - paintings, sculptures and digital art work by students and professionals from Addis Ababa, Ethiopia. University instructor, Getahun Assefa's paintings, drawings, sculpture, digital art. Also work by his brother, Tesfaye Assefa. Based in Addis Ababa, Ethiopia. [KF] https://www.addisart.com/
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|escaper|escapen|escapetAddis Art - Nouveau Art from Ethiopia
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|escaper|escapen|escapetArtists include Shiferaw Girma and Lulseged Retta. Photographs of each artist's work, a biography, and video. Founded by Mesai Haileleul. [KF] https://www.addis-art.com/
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|escaper|escapen|escapetAdire African Textiles - Duncan Clarke
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|escaper|escapen|escapetHistory, background, and photographs of adire, adinkra, kente, bogolan, Yoruba aso-oke, akwete, ewe, kuba, and nupe textiles. The symbolism of images is often provided. One can purchase textiles as well. Clarke's Ph.D. dissertation (School of Oriental and African Studies) is on Yoruba men's weaving. See also the Adire African Textiles blog. Based in London. https://www.adireafricantextiles.com/
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|escaper|escapen|escapetAfewerk
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Image MEDUSA: The African Sculpture of Enchantment
WASTIAU Boris
MEDUSA: The African Sculpture of Enchantment
 
Détails sur le produit: Relié: 256 pages - Editeur: Five Continents Editions (mars 2009) 
Langue: Anglais - ISBN-10: 8874394691 - ISBN-13: 978-8874394692
 
Descrizione libro: Five Continents Editions, 2008. Genève, Musée d'ethnographie, 14 November 2008 - 30 December 2009. Photography by Jonathan Watts. English text. Milano, 2008; clothbound, pp. 239, 118 col. ill., cm 24,5x29. Una selezione di importanti maschere e statue di arte africana, la cui funzione principale era quella di incantare le persone, così come la Medusa della mitologia greca pietrificava chiunque ne incrociasse lo sguardo. Queste opere non avevano il compito di rappresentare una persona o una cosa, ma possedevano un potere magico che agiva sul mondo e sulle persone che partecipavano ai rituali iniziatici, religiosi o terapeutici. Circondate di segreti e realizzate con una maestria eccezionale nella lavorazione dei materiali, le sculture e la maschere venivano presentate ai profani in complesse e impressionanti drammaturgie. L'autore passa in rassegna gli elementi costitutivi delle opere, i materiali e i colori, il soggetto, infine ne specifica il simbolismo e l'uso
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Image PREISTORIA E CULTURE PRIMITIVE
RACHET Guy
 
PREISTORIA E CULTURE PRIMITIVE
 
 
Descrizione libro: Editore: Arnoldo Mondadori Editore - Copyright 1979 by Shogakukan Ltd., Tokyo, Japan - Prima edizione italiana: gennaio 1980 - Rilegato in tela rossa con sovracoperta a colori: pagg. 190, cm 21 x 27,5 - Illustrazioni a colori e B&N - Collana: Storia della scultura nel mondo (14 volumi)
 
Nota dell'editore: Per la prima volta la scultura costituisce il tema esclusivo di una storia dell'arte. Si tratta perciò di una pubblicazione unica, realizzata da specialisti di fama internazionale nei vari settori, e concepita in modo da offrire al pubblico due possibilità differenziate di lettura. Essa è infatti fruibile tanto nel suo insieme, come storia universale della scultura, quanto nei singoli volumi, che sono trattazioni perfettamente autosufficienti. L'originalità dei saggi specialistici, la serietà degli apparati, la qualità eccezionale delle immagini ne fanno un'opera insostituibile a tutti i livelli della
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Image BANDJOUN: Trésors royaux au Cameroun.
NOTUE' Jean-Paul et TRIACA Bianca
 
BANDJOUN: Trésors royaux au Cameroun. Bandjoun: tradition dynamique, créations et vie. Catalogue du Muséè de Bangjoun
 
Détails sur le produit:
Broché: 246 pages - 41 color plates and 142 b/w figs, cm 17x24 - Editeur: Five Continents Editions; Édition: illustrated edition (Novembre 2005) - Langue: Français - ISBN: 8874392036 - ISBN 13: 9788874392032
 
Descrizione libro: I visitatori di Bandjoun rimangono impressionati dalle danze, le cerimonie e i panorami, gli elementi architettonici riccamente ornati, gli splendidi troni reali, e le magnifiche maschere, gli oggetti di perle, le stoffe dagli enigmatici motivi ornamentali. Il libro presenta più di un centinaio di oggetti del patrimonio culturale e artistico di Bandjoun, uno dei principali centri di creazione e tradizione artistica della Grassland camerunense. Le opere di questi artisti di talento sono, da un lato, la celebrazione dei fasti della corte reale di Bandjoun, della magnificenza e del potere dei suoi monarchi e dei loro collaboratori, e della solidità delle istituzioni, e, dall'altro, la traduzione formale di temi universali come la morte, la vita, la sconfitta, l'amore, la vittoria, il potere, il prestigio, la forza occulta, ecc. In molti casi sono opere di eccelsa qualità esecutiva, di indiscutibile autenticità, e di grande valore
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Image BABUNGO: Treasures Of The Sculptor Kings In Cameroon
NOTUE' Jean-Paul et TRIACA Bianca
 
BABUNGO: Treasures Of The Sculptor Kings In Cameroon
 
Détails sur le produit:
Broché: 224 pages - 48 col. ill., 90 b/w ill., cm 17x24 - Editeur: Five Continents Editions; Édition: illustrated edition (1 janvier 2006) - Langue : Anglais - ISBN-10: 887439201X - ISBN-13: 978-8874392018
 
Descrizione libro: Il libro presenta più di un centinaio di oggetti del patrimonio culturale e artistico di Bandjoun, uno dei principali centri di creazione e tradizione artistica della Grassland camerunense, la cui fama per quanto riguarda l'estetica e l'arte africana è nota. I visitatori di Bandjoun rimangono impressionati dalle danze, le cerimonie e i panorami, gli elementi architettonici riccamente ornati, gli splendidi troni reali, le magnifiche maschere e gli oggetti di perle, le stoffe dagli enigmatici motivi ornamentali e i vari oggetti cultuali che sono spesso espressione del ciclo vitale. Le opere di questi artisti di talento sono, da un lato, la celebrazione dei fasti della corte reale di Bandjoun, della magnificenza e del potere dei suoi monarchi e dei loro collaboratori, e della solidità delle istituzioni, e, dall'altro, la traduzione formale di temi universali come la morte, la vita, la sconfitta, l'amore, la vittoria, il potere, il prestigio, la forza occulta, ecc. In molti casi sono opere di eccelsa qualità esecutiva, di indiscutibile autenticità, e di grande valore storico-sociale. Tra i pezzi esposti sono presenti alcuni dei capolavori dell'arte africana. Qui la creazione artistica fa leva su una creazione vitale e
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Image QUANDO DIO ABITAVA A IFE
ELUYEMI Omotoso, EKPO Violata, BASSANI Ezio
 
QUANDO DIO ABITAVA A IFE - Arte dell'Antica Africa
 
 
Dettagli sul prodotto:
Editore: ArtificioSkira - Gruppo Editoriale L'Espresso - Pubblicazione 02/2005 in occasione della mostra a Firenze, Palazzo Strozzi, 5 marzo - 3 luglio 2005 - 192 pagine Lingua: Italiano - ISBN: 8876243313 - ISBN-13: 9788876243318
ELUYEMI Omotoso, EKPO Violata, BASSANI Ezio:  QUANDO DIO ABITAVA A IFE - Arte dell'Antica Africa
Descrizione mostra di Firenze - Palazzo Strozzi
 
 
 
 
 
 
 
Descrizione mostra di Firenze - Palazzo Strozzi
 
 
 
La mostra presenta 50 capolavori di arte africana provenienti dai più antichi regni dell'Africa, conservati senza esporli, nei musei Nigeriani.
 
Nell'esposizione si propone un'Africa "classica", alternativa all'Africa "primitiva" a cui si fece riferimento nel 900 nell'arte e nella cultura.
 
Nel 1958 William Fagg, lo scopritore e massimo studioso dei bronzi dell'antica Ife scriveva mettendo direttamente a confronto l'arte classica greca con quella africana: 
"I dubbi che sorgono di tanto in tanto sull'origine autoctona dello stile di Ife riposano sull'opinione che un'approssimazione tanto forte alla misura classica greca non avrebbe potuto nascere nell'Africa occidentale tranne che come risultato di una concezione dell'arte sviluppatasi per secoli e attraverso stadi paragonabili a quella greca. (....) Nei fatti il naturalismo ad Atene sorse per
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Image Scultura negra - A cura di Ezio Bassani e Jean-Louis Paudrat
EINSTEIN Carl
Scultura negra - A cura di Ezio Bassani e Jean-Louis Paudrat
 
 
Editore: Abscondita Milano - Einstein Carl: Scultura negra, Milano 2009. A cura di E. Bassani, J. L. Paudrat; traduzione: Carlo Ludovico Ragghianti - brossura, pp. 166. (Carte d'artisti. 110) - ISBN: 978-88-8416-201-4 
"A nessuna arte l'europeo si accosta con altrettanta diffidenza come all'arte africana. La sua prima reazione è di negare che si tratti di arte, ed egli mostra la distanza che separa le creazioni dell'arte negra dal quadro mentale europeo con un disprezzo che non manca di formarsi una terminologia negativa. Tale distanza e i pregiudizi che ne derivano rendono difficile ogni giudizio estetico, anzi lo rendono impossibile, in quanto un tale giudizio presuppone in primo luogo un processo di avvicinamento. Il negro peraltro è considerato a priori come un essere inferiore che va trattato senza riguardi, e ciò che esso propone è condannato immediatamente come manchevole. Per giudicarlo si è ricorsi sommariamente a ipotesi evoluzioniste assolutamente vaghe. Alcuni se ne servivano per esemplificare un falso concetto di primitività, altri rivestivano quest'oggetto senza difesa con frasi false, parlavano di popoli venuti dalla profondità dei tempi, e cose simili. Si sperava di rintracciare nell'africano una testimonianza delle origini, di uno stato che non si era mai evoluto. La maggior parte delle opinioni espresse sugli africani si fonda su tali pregiudizi formulati per giustificare una comoda teoria. Nei suoi giudizi sui negri l'europeo rivendica un postulato, ossia quello di una sua superiorità assoluta, del tutto
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Image TESORI REALI DEL BENIN: ARTE DI UN ANTICO REGNO AFRICANO
Duchâteau Armand
con nota introduttiva di Ezio Bassani
 
TESORI REALI DEL BENIN: ARTE DI UN ANTICO REGNO AFRICANO
Dalla Collezione del Museum für Völkerkunde - Vienna
 
Edizioni: Artificio s.r.l. - Firenze -1991
Brossura - pagg.168, cm 21,5 x 27,5 - ill. colore e b/n - Lingua: Italiana 
Catalogo edito in occasione della Mostra a Bologna,
Museo Civico Archeologico: 24 Aprile - 30 Giugno
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Image AFRICA, capolavori da un continente
BASSANI Ezio
AFRICA, capolavori da un continente
TORINO, OTTOBRE 2003 - 15 FEBBRAIO 2004
 
Editore: SKIRA - Collana: ARCHEOLOGIA, ARTE PRIMITIVA E ORIENTALE - Pubblicazione: 11/2003 - Numero di pagine: 320 - ISBN-13: 9788884916112 - ISBN: 8884916119
 
Descrizione 
Il volume è il catalogo della mostra di Torino (Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, 1 ottobre 2003 - 16 febbraio 2004). Il volume illustra a colori tutte le opere esposte, con una particolare attenzione alla qualità delle immagini realizzate appositamente per la mostra dal grande fotografo Hugues Dubois. Vengono rappresentati i maggiori capolavori provenienti dai raffinatissimi e ricchi regni dell'Africa antica, alle grandi sculture in legno, al collezionismo africano dei grandi artisti del Novecento e alle opere da loro realizzate, da Derain a Modigliani, da Picasso a Matisse, da Giacometti a Man
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Image TRIBALEGLOBALE
ARNALDI Giuliano
TRIBALEGLOBALE - Dalle Alpi nel mare all'isola di Atlante
 
Dettaglio sul prodotto:
Brossura con alette, pag. 200 - dimensione 30 x 23 cm, ill. colore e b&n, Editore: Tribaleglobale, Savona Luglio 2004 - Lingua: Italiana
 
Descrizione libro:
Nota dell'Editore: Catalogo d'Arte realizzato anche con il contributo di: Massimo Cacciari, Luigi Cavalli Sforza, Vittorio Sgarbi, Alessandro Passaré, Aldo
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Full text, digitalised by Lies Strijker and presented by the .Centre Aequatoria
Notes on the digitalisation and presentation


[Cover]

[1: empty]

[2]
IMPRIMI POTEST
Kanzenze, 12-2-1952
P. Simeon, o.m.f.
Sup. Reg.

IMPRIMATUR
Luabo-Kamina, 30-5-1952
+VICTOR PETRUS KEUPPENS
Vic. Ap. de Lulua


[3]

BANTU PHILOSOPHY
by
The Revd. Father PLACIDE TEMPELS

(Translated into English from "La Philosophie Bantoue" the French Version by Dr. A. Rubbens of Fr. Tempels' original work. The Revd. Colin King, M.A. Translator.)

With a Foreword to the English Edition by Dr Margaret Read, C.B.E.Ph. D.,M.A., formerly Professor of Education and Head of the Department Of Education in Tropical Areas, The

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Tribal Art - Jean-Baptiste BacquaLire la suite... ]

Georges Braque

Georges Braque, né à Argenteuil (Seine-et-Oise, actuellement Val-d'Oise) le 13 mai 1882 et mort à Paris le 31 août 1963, était un peintre et sculpteur français. Il fut, avec Pablo Picasso, l'un des initiateurs du cubisme.
 
 Biographie
Georges Braque : « Je fuis mon semblable, dans tout semblable il y a un sosie. »

Georges Braque grandit au sein d’une famille d’artisans. Il passe sa jeunesse au Havre et étudie à l'École des Beaux-Arts de 1897 à 1899 dirigé par Charles Lhuillier. Il y fait la connaissance d'Othon Friesz. Sa première formation comme peintre décorateur, il la doit à son père, Charles Braque, entrepreneur-peintre en bâtiment.

À Paris, il suit les cours d'un maître décorateur et obtient son certificat d'artisanat en 1901. L'année suivante, il entre à l'académie Humbert qu'il fréquente jusqu'en 1904. C'est là qu'il rencontre Marie Laurencin et Francis Picabia.


 Du fauvisme au cubisme
Il peint ses premières œuvres sous l'influence de l'impressionnisme jusqu'à ce qu'il découvre au Salon d’Automne de 1905 les toiles d'Henri Matisse et d'André Derain. Puis débute une collaboration artistique avec Othon Friesz avec qui il fait un séjour à Anvers, puis l'année suivante à L'Estaque (Bouches-du-Rhône) d'où il rapporte des tableaux fauves aux couleurs pures et aux compositions géométriques. ( « Souvenirs d'Anvers » ). Ses tableaux sont exposés en mars 1906 au Salon des indépendants.

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C’est en 1924, qu’André Breton donne naissance à ce mouvement littéraire et artistique qui réunit de très nombreux artistes. Dans le Manifeste du Surréalisme (1924) il énonce: " SURRÉALISME n.m. Automatisme psychique pur par lequel on se propose d'exprimer, soit verbalement, soit par écrit, soit de toute autre manière, le fonctionnement réel de la pensée. Dictée de la pensée en dehors de tout contrôle exercé par la raison, en dehors de toute préoccupation esthétique ou morale. " Il ajoute : " Le surréalisme repose sur la croyance à la réalité supérieure de certaines formes d'associations négligées jusqu'à lui, à la toute-puissance du rêve, au jeu désintéressé de la pensée. " Il définit la peinture surréaliste comme " la représentation intérieure de l'image présente à l'esprit. " (Le Surréalisme et la Peinture, 1928). En accord avec ces principes, les artistes surréalistes pratiquent l'écriture ou le dessin automatiques, le cadavre exquis, créent des décalcomanies, des collages, des frottages, des sculptures, des objets à fonctionnement symbolique, etc.

En décembre 1924, publication de la première revue surréaliste : La Révolution surréaliste (1924-1928). D'autres suivront, comme Le Surréalisme au service de la révolution, créée en 1930 ou comme Le Minotaure en 1933. La première exposition du groupe, la Peinture surréaliste, a lieu en 1925 à Paris. Elle est suivie de nombreuses autres. De 1927, date de l’adhésion de Breton au parti communiste français, à 1935,
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C’est en 1924, qu’André Breton donne naissance à ce mouvement littéraire et artistique qui réunit de très nombreux artistes. Dans le Manifeste du Surréalisme (1924) il énonce: " SURRÉALISME n.m. Automatisme psychique pur par lequel on se propose d'exprimer, soit verbalement, soit par écrit, soit de toute autre manière, le fonctionnement réel de la pensée. Dictée de la pensée en dehors de tout contrôle exercé par la raison, en dehors de toute préoccupation esthétique ou morale. " Il ajoute : " Le surréalisme repose sur la croyance à la réalité supérieure de certaines formes d'associations négligées jusqu'à lui, à la toute-puissance du rêve, au jeu désintéressé de la pensée. " Il définit la peinture surréaliste comme " la représentation intérieure de l'image présente à l'esprit. " (Le Surréalisme et la Peinture, 1928). En accord avec ces principes, les artistes surréalistes pratiquent l'écriture ou le dessin automatiques, le cadavre exquis, créent des décalcomanies, des collages, des frottages, des sculptures, des objets à fonctionnement symbolique, etc.

En décembre 1924, publication de la première revue surréaliste : La Révolution surréaliste (1924-1928). D'autres suivront, comme Le Surréalisme au service de la révolution, créée en 1930 ou comme Le Minotaure en 1933. La première exposition du groupe, la Peinture surréaliste, a lieu en 1925 à Paris. Elle est suivie de nombreuses autres. De 1927, date de l’adhésion de Breton au parti communiste français, à 1935, le groupe
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Georges Braque

Georges Braque, né à Argenteuil (Seine-et-Oise, actuellement Val-d'Oise) le 13 mai 1882 et mort à Paris le 31 août 1963, était un peintre et sculpteur français. Il fut, avec Pablo Picasso, l'un des initiateurs du cubisme.
 
 Biographie
Georges Braque : « Je fuis mon semblable, dans tout semblable il y a un sosie. »

Georges Braque grandit au sein d’une famille d’artisans. Il passe sa jeunesse au Havre et étudie à l'École des Beaux-Arts de 1897 à 1899 dirigé par Charles Lhuillier. Il y fait la connaissance d'Othon Friesz. Sa première formation comme peintre décorateur, il la doit à son père, Charles Braque, entrepreneur-peintre en bâtiment.

À Paris, il suit les cours d'un maître décorateur et obtient son certificat d'artisanat en 1901. L'année suivante, il entre à l'académie Humbert qu'il fréquente jusqu'en 1904. C'est là qu'il rencontre Marie Laurencin et Francis Picabia.


 Du fauvisme au cubisme
Il peint ses premières œuvres sous l'influence de l'impressionnisme jusqu'à ce qu'il découvre au Salon d’Automne de 1905 les toiles d'Henri Matisse et d'André Derain. Puis débute une collaboration artistique avec Othon Friesz avec qui il fait un séjour à Anvers, puis l'année suivante à L'Estaque (Bouches-du-Rhône) d'où il rapporte des tableaux fauves aux couleurs pures et aux compositions géométriques. ( « Souvenirs d'Anvers » ). Ses tableaux sont exposés en mars 1906 au Salon des indépendants.

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