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 GALERIE ART PREMIER AFRICAIN GALERIE ART PRIMITIF AFRICAIN AFRICAN ART GALLERY

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Art Gallery the Eye and the Hand
Situation : Welcome » Result of the research
Result of the research Result of the research : 'eros'

 

The Authenticity of African Sculptures

by Henri Kamer

The issue of authenticity of African art has been central to collectors for decades.  Henri Kamer, who was president of the International Arts Experts Association at the time, published an outstanding account of the state of the matter in Artes d'Afrique Noire, No. 12 (1974).  The text  that follows is extracted from an English translation of that article, and has been edited further.  The original includes a number of illustrations.  They are not included here because I believe the text suffices without them. 

The original version, including the illustrations, in French and with the English translation, is 

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Image Nell'Affrica Italiana: Impressioni e ricordi di Ferdinando Martini
MARTINI Ferdinando
Nell'Affrica Italiana: Impressioni e ricordi di Ferdinando Martini
 
Dettagli sul prodotto:
Casa Editrice: Fratelli Treves Editori, Milano.
Rilegato, Pagine: 300, dimensione cm 19 x 13, n°2 carte geografiche allegate, Anno: 1891
 
Descrizione:
Descrizione generale ed illustrata della Colonia Eritrea, scritta da Ferdinando Martini (futuro ministro della Pubblica Istruzione) [1841-1928] in occasione della visita della Regia Commissione d'inchiesta (1891), di cui l'autore era Vice Commissario. E' la prima volta che la Colonia viene descritta minuziosamente con immagini ad un anno appena dalla sua costituzione (la prima edizione illustrata venne stampata 4 anni dopo questa edizione normale). Il volume è considerato ancora oggi notevole dal punto di vista letterario. L'edizione illustrata è abbastanza rara poichè assai costosa e stampata in poche copie. Copertina e carta geografica a colori. Contiene numerose illustrazioni tratte da
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Image Arte Africana
HEROLD Erich
Arte Africana
 
Descrizione libro: La Spezia, F.lli Melita, 1991., 1991. in-4°, pp. 240 con numerose ill. n.t. anche acolori e alcune a piena pagina. Leg. in tela - edit. con sovrac. figurata. Buono l'interno. - ISBN: 88-403-6470-6
 
L'opera propone uno studio di tutte le forme d'espressione dell'arte africana a Sud del Sahara. La sua originalità consiste nel trattare non solo la scultura figurata ma anche oggetti d'uso corrente. La maggior attenzione è dedicata alla scultura in legno che occupa un posto importante nella vita spirituale africana. Essa è studiata sia dal punto di vista tematico che da quello
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Image ETHNOLOGICA - L'Uomo e la Civiltà (3 Volumi)
GROTTANELLI  L. Vinigi
 
ETHNOLOGICA - L'Uomo e la Civiltà (3 Volumi)
 
 
Dettagli sul prodotto:
Opera in 3 volumi del Prof. Vinigi L. Grottanelli, direttore dell'Istituto per le civiltà primitive dell'Università di Roma. Edizioni Labor - Milano, Novembre 1966
 
Piano dell'Opera:
Vol. I: I fondamenti della civiltà - pagine 760; Vol. II: Le opere dell'Uomo - pagine 784; Vol. III: La società e il mondo soprannaturale - pagine 832 - Dimensioni cm 27 x 20 - Numerosissime tavole a colori e illustrazioni a colori e bianco e nero;
Con la collaborazione dei professori (in ordine alfabetico): Maria Ornella Acanfora - Alessandro Bausani - Padre Bernardo Bernardi - Ernesta Cerulli - Alberto M. Cirese - Paul Collaer - Elizabeth Della Santa - Vittorio Lanternari - Don Vittorio Maconi - Piero Matthey - Gilberto Mazzoleni - Mons. Raffaello
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Image EROS NERO
DE RACHEWILTZ Boris
 
EROS NERO - Costumi sessuali in Africa dalla preistoria ad oggi ( tradotto in 
inglese nel 1964: Black Eros: Sexual Customs of Africa from Prehistory to the 
Present Day)
 
Editore: Longanesi & C. - Milano - Collana: Panorami scientifici 22 - Anno di edizione: 1963, prima edizione - Rilegatura: cartonato rigido in tela  - Dimensione: 8° - Pag: 334
 
Contenuto: Stupenda monografia dell'egittologo e archeologo italiano, corredato da una superba documentazione fotografica: 251 illustrazioni in nero e a colori e 4 cartine; lingua italiana; veste editoriale molto curata, a partire dalla carta; impaginazione di Mario
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Image La civiltà africana
DAVIDSON Basil
La civiltà africana
 
Dettagli del libro: Brossura - pp. 333, cm 19,5 x 12 - Lingua: Italiano - Editore: Einaudi - Collana: Einaudi tascabili - Data di Pubblicazione: 1996 - ISBN: 8806140396 - ISBN-13: 9788806140397
Descrizione: I sistemi sociali, le religioni, le arti, il profilo delle varie culture, le prospettive: un'immagine particolare della civiltà africana, aggiornata sino agli ultimi sviluppi.
Biografia dell'autore: Basil Davidson (Bristol, 9 novembre 1914 – 9 luglio 2010) è stato uno storico britannico. Viene annoverato fra i massimi esperti mondiali di storia dell'Africa, e ha contribuito in modo determinante all'evoluzione della storiografia africana moderna, denunciando l'influenza dei pregiudizi coloniali nella rappresentazione europea dell'Africa antica e rifondando lo studio della materia su basi strettamente archeologiche e documentarie.[1] Le sue opere sono utilizzate come testi di riferimento in numerose università nel Regno Unito e in altri paesi. Ha scritto numerosi libri anche divulgativi e prodotto una celebre serie di documentari dal titolo
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Image GLI ESPLORATORI ITALIANI IN AFRICA (2 Volumi)
DAINELLI Giotto
GLI ESPLORATORI ITALIANI IN AFRICA (2 Volumi)
 
 
Editore: UNIONE TIPOGRAFICO - EDITRICE TORINESE - 1960
Rilegato, pagg. 785 cm 26 x 16,5 - 198 figure nel testo - Lingua: Italiano
"LA CONQUISTA DELLA TERRA - Esploratori e esplorazioni"
Collezione diretta da Giotto Dainelli - Volume quarto della collezione
DAINELLI Giotto   -   GLI ESPLORATORI ITALIANI IN AFRICA
Biografia dell'autore
 
 
 
 
 
 
Biografia dell'autore
 
 
 
Giotto Dainelli
(Firenze 19.5 1878 – Firenze 16.11.1968)
 
 
Giotto Dainelli, figlio del generale Luigi e di Virginia Mari, nacque a Firenze il 19 maggio 1878. Vantava ascendenze illustri: il padre era imparentato con i carbonari e patrioti bolognesi Zambeccari e Ranuzzi; la madre era figlia dell’avvocato Adriano Mari (1813-1887), politico della destra che rivestì importanti cariche istituzionali. Trascorse la sua infanzia lontano da Firenze, a seguito dei cambiamenti delle sedi di servizio del padre, ed ebbe modo di conoscere l’Europa data l’abitudine della famiglia di approfittare delle vacanze estive per compiere viaggi all’estero.
Nel 1900 si laureò in Scienze naturali all’Istituto di studi superiori di Firenze, dove fu allievo del geologo e paleontologo padovano Carlo De Stefani (1851-1924), all’epoca il più illustre docente della materia (fu direttore dell’Istituto di Geologia di Firenze e accademico dei Lincei); in seguito si perfezionò all’Università di
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Image Passione d'Africa
COSSA Egidio - PAUDRAT Jean-Louis 
a cura di Chantal Dandrieu e Fabrizio Giovagnoni
 
Passione d'Africa:  l'arte africana nelle collezioni italiane
 
Détails sur le produit:
 
Editore: OFFICINA LIBRARIA SRL
Pubblicazione: 10/2009
Rilegato - Pagine: 240
 COSSA Egidio - PAUDRAT Jean-Louis - a cura di Chantal Dandrieu e Fabrizio Giovagnoni:
Passione d'Africa:  l'arte africana nelle collezioni italiane
Présentation de l'éditeur   -   Biographie de l'auteur
 
 
 
 
 
Descriptions du produit:
 
 
Présentation de l'éditeur
 
 
Passione d’Africa traccia la storia del collezionismo di arte dell’Africa subsahariana in Italia – o di italiani residenti all’estero – a partire dagli anni cinquanta fino ai nostri giorni. Il volume, con una introduzione di Egidio Cossa, riproduce oltre 130 capolavori, selezionati per il loro valore estetico e perché illustrano le tappe di questa vicenda collezionistica.
Il libro vuole restituire una fotografia oggettiva, senza partiti presi o pretese di esclusività, del collezionismo d’arte africana in Italia. Lo fa con l’ampio saggio di Jean-Louis Paudrat e con la completissima crono-bibliografia dello stesso studioso che elenca oltre cinquant’anni di pubblicazioni, mostre, convegni ed aste di arte africana in Italia. Da questa ricognizione emerge una nuova immagine del collezionismo d’arte africana in Italia, a torto ritenuto un ‘parente
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Image AFRICA DIMENTICATA - Archeologia del continente africano

CONNAH Graham
AFRICA DIMENTICATA - 
Archeologia del continente africano

Dettagli sul prodotto: Brossura con sovraccoperta, 67 ill. b/n. - Editore: Arkeios Edizioni S.r.l. - Roma, Gennaio/2009 - Collana: Conoscere - Traduzione di Milvia Faccia - pagine: 248, 24 x 16,5 - lingua: italiano
ISBN-13: 9788886495943 - ISBN: 8886495943

Descrizione: La storia dell’umanità è cominciata in Africa, anni di attenta indagine da parte di ricercatori lo hanno dimostrato ed esistono forti probabilità che l’Homo sapiens, del tutto simile a noi moderni, abbia avuto anch’esso origine in Africa. Sotto la pelle siamo tutti africani. Tuttavia il passato africano è stato spesso trascurato dagli storici, inclini a concentrarsi su altre parti del pianeta. Questo testo introduce il vasto pubblico alle origini dimenticate dell’Africa, sottolineando quegli aspetti noti soltanto o soprattutto attraverso le prove archeologiche. Il libro ripercorre ben quattro milioni di anni, esaminando importanti elementi della ricca storia umana del continente africano. L’intento dell’Autore è quello di stimolare l’interesse di quanti sanno poco o niente dell’Africa e della sua storia. 29 capitoli, corredati da numerosissime illustrazioni, prendono in esame le origini dell’uomo, le conoscenze

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Image LE RAZZE E I POPOLI DELLA TERRA (4 Volumi)
BIASUTTI Renato
LE RAZZE E I POPOLI DELLA TERRA (4 Volumi)
 
VOLUME TERZO: AFRICA
Con la collaborazione dei professori: Bernardo Bernardi - Ernesta Cerulli - Lidio Cipriani - Vinigi L. Grottanelli - Nello Puccioni - Alda Vigliardi Micheli
 
Descrizione libro:
UNIONE TIPOGRAFICO - EDITRICE TORINESE - 1967 
Quarta edizione riveduta e aggiornata - Pagg. del 3° Volume: 776, cm 25 x 18,5 - 9 tavole a colori fuori testo e 608 illustrazioni nel testo, comprese 21 carte geografiche in nero e a colori.
 
Biografia dell'autore
 
 
Renato Biasutti
(San Daniele del Friuli, Udine, 22.3.1878 – Firenze 3.3.1965)
 
 
 
Renato Biasutti, figlio di Luigi e di Teresa Savio, nacque il 22 marzo 1878 a San Daniele del Friuli. Studiò all’Università di Firenze, dove fu allievo di Giovanni Marinelli e di Carlo Puini. Si impegnò in varie attività, a Firenze, presso il Museo e l’Istituto di antropologia, fondato nel 1869 e ancora diretto da Paolo Mantegazza (1831-1910), e presso la Società di Studi Geografici, per lo sviluppo della quale fornì un contributo decisivo (ne fu consigliere dal 1902 al 1914 e in seguito più volte presidente, oltre che condirettore per vari anni, a partire dal 1933, della “Rivista Geografica Italiana”). A seguito di una rilevante mole di pubblicazioni, che spaziavano in vari ambiti (geologia, geografia fisica ed economica, cartografia, antropologia e etnografia, storia delle esplorazioni), ottenne già nel 1907 la libera docenza in geografia ed etnologia. I contatti con Paolo Mantegazza, con Aldobrandino Mochi (1875 -1831), suo successore alla direzione del
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Image L'ARTE IN AFRICA
BARGNA Ivan
L'ARTE IN AFRICA
 
Editore: Jaca Book spa, Milano - Pubblicazione: Prima edizione italiana, 03/2008 - Rilegato: Numero di pagine: 70 - Numerose illustrazioni a colori e in b/n - Lingua: Italiana
Collana: L'ARTE NEL MONDO - ISBN: 8816603925 - ISBN-13: 9788816603929
 
Descrizione: Questo volumetto intende uscire dall'idea stereotipata dell'arte africana che vede, con sguardo coloniale, una supposta "africanità" come involucro unificante di un intero continente. Si è cercato piuttosto di introdursi alle molteplici produzioni artistiche antiche, tradizionali e contemporanee che si incontrano nel continente africano per coglierne il diverso divenire, pur nelle costrizioni dell'evento coloniale. Da come l'Occidente ha "visto" l'Africa si passa a come l'Africa ha influenzato l'Occidente, a cui però è sfuggito il contesto delle opere che lo
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Full text, digitalised by Lies Strijker and presented by the .Centre Aequatoria
Notes on the digitalisation and presentation


[Cover]

[1: empty]

[2]
IMPRIMI POTEST
Kanzenze, 12-2-1952
P. Simeon, o.m.f.
Sup. Reg.

IMPRIMATUR
Luabo-Kamina, 30-5-1952
+VICTOR PETRUS KEUPPENS
Vic. Ap. de Lulua


[3]

BANTU PHILOSOPHY
by
The Revd. Father PLACIDE TEMPELS

(Translated into English from "La Philosophie Bantoue" the French Version by Dr. A. Rubbens of Fr. Tempels' original work. The Revd. Colin King, M.A. Translator.)

With a Foreword to the English Edition by Dr Margaret Read, C.B.E.Ph. D.,M.A., formerly Professor of Education and Head of the Department Of Education in Tropical Areas, The

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Image yaka

Arts of Africa first Black Arts Spring 1981 No. 77
When we examine the significance of an African mask, we do not seek to know what the "message" it provides, by virtue of some essential notion of disguise and by his presence, but rather what kind of continuum it belongs. The masks are at the confluence of pictorial traditions, oral and functional none appears (under secular unable to recognize the subjects and even less discernible. The understanding of pictorial code used requires not only a review but a review of developed components as needed through the original context. Let us offer an example of the image with respect to the buffalo in the region of Zaire Kwango-Kwilu South West (1).
Synceros caffer, the largest of African cattle is a massive animal, black, cropped hair, measuring 1.50 m at the shoulder and weighing nearly a ton (900 kg.) (Fig. 1). Its heavy horns have a spacing of one meter, are curved downward and inward and form large lumps to their bases. This animal, originally occupied the central, eastern and southern Africa, frequenting the open plains, open woods and river beds and marshes bordered by reeds. Commonly preview herds of a dozen to a hundred heads, he used to graze and graze the early morning and again at dusk, seeking shade during the hottest hours but sometimes moving at night . Females do not carry a calf for about eleven months.

Considered peaceful, was injured when he can become, for hunters, the most dangerous animal of any big game on the continent (Fig. 2). He is known for his

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Image African Art Exhibition of 1923

This is a copy of the catalogue of the exhibition of 1923 in Brooklyn Museum, In 1903 Stewart Culin became the founding curator of the department of ethnology at the museum of the Brooklyn institute of arts and sciences, now the Brooklyn museum Culin a self taught ethnologist built the foundation of four curatorial collections for the museum, acquiring objects representing African Asian native American and estaern European culture

 

 

 

Culin was among the first curator to recognize museum installation as an art form, he was also among the first to display ethnological as art objects, not as ethnographic specimens. This approach is evidenced in his exhibition “primitive negro art”

 

 

 

The exhibition opened in april 1923 and displayed African objects he had acquired in Europe from dealers. Along with his colleagues Culin set the parameters for cultural representation in museum through his collection decisions and innovative installations.

 

 

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Image 1923 - Brooklyn museum

This is a copy of the catalogue of the exhibition of 1923 in Brooklyn Museum, In 1903 Stewart Culin became the founding curator of the department of ethnology at the museum of the Brooklyn institute of arts and sciences, now the Brooklyn museum Culin a self taught ethnologist built the foundation of four curatorial collections for the museum, acquiring objects representing African Asian native American and estaern European culture

 

Culin was among the first curator to recognize museum installation as an art form, he was also among the first to display ethnological as art objects, not as ethnographic specimens. This approach is evidenced in his exhibition “primitive negro art”

 

The exhibition opened in april 1923 and displayed African objects he had acquired in Europe from dealers. Along with his colleagues Culin set the parameters for cultural representation in museum through his collection decisions and innovative installations.

 

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Who are the Baule?

About three million people living mainly in central Ivory Coast are defined as Baule. Yet after a closer study it semblairaient these men identify with villages or village clusters (ranging from 4 to 12) as an ethnic group. although the Baule ethnic reality remains msytérieuse can not be denying the existence of a style Baule. artists who use this style talk Baule and abroad their art is known as Baule for over a century.

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Primitive arts: political nomenclature or singular art?

Eugene Berg
Diplomat, former ambassador to Namibia, Botswana and Fiji. Author of 'Non-alignment and
New World Order '(PUF, 1980),' The International Politics since 1955 '(Economica, 1990) and' Chronology
internati''o''nale: 1945-1997 '(PUF, "Que sais-je?", 4th ed, 1997). Works since No. 19-20 to review work
made in the journal 'The Banquet'.

The inauguration of the Musée du Quai Branly, just as the opening
second France-Oceania summit, was a highlight of the cultural
quinquennium of Jacques Chirac. He will no doubt what would have been the Centre
Beaubourg Georges Pompidou, Musée d'Orsay for Valery Giscard
d'Estaing and Francois Mitterand National Library for. Expresses this
place that has done since its opening subject to real and sustained enthusiasm
People and challenges no less significant part of the community
scientific and museum? As written immediately Berenice
Geoffroy-Schneiter, this is "no accident that our west in search of
Spirituality landmarks and turns to these desperate travelers
the invisible. "

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At a glance the Other


History of European eyes on Africa, America and Oceania

At a glance, and one devoted to successive visions brought by Europeans on the cultures of Africa, the Americas and Oceania. This program is a pretext to put into perspective by thematic series, the relativity of our eyes on the threshold of a new museum. Rather than return to the past, this catalog (and exhibition which is the source) marks a starting point.

From the Renaissance to today, the "idols of the Indians", "instruments of the natives," "primitive fetishes," "Negro Sculpture" or "first arts" were the witnesses of likes and dislikes, revealing reflections on otherness. The originality of this publication reflects historical depth that allows to include these objects in a broader history of art.

The Musée du Quai Branly appealed not only to works of other cultures, reflecting the first contacts with Europe, but also to European works within the midst of which they were placed. The catalog shows as well, in a strange series of chapters, how European eyes have gradually allowed other creations from, for example, curiosity amazed rankings systematic evolutionary wanderings of the images of the Universal.

Throughout the pages, the reader travels with the Nave of Charles V., Écouen treasure museum, portraits of Indians of Brazil painted in 1637 for the palace of the Prince of Nassau, rhinoceros horn cups Habsburg Pre-Columbian

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Arman

Armand Pierre Arman

Birth name     Armand Pierre Fernandez
Born     November 17, 1928(1928-11-17)
Nice, France
Died     October 22, 2005 (aged 76)
New York City
Nationality     French
Field     Sculpture, Painting, Printmaking
Movement     Nouveau Réalisme
Influenced by     Kurt Schwitters, Vincent van Gogh, Surrealism, Dada, Serge Poliakoff, Nicolas de Stael

Arman (November 17, 1928 – October 22, 2005) was a French-born American artist.Born Armand Pierre Fernandez in Nice, France, Arman is a painter who moved from using the objects as paintbrushes ("allures d'objet") to using them as the painting itself. He is best known for his "accumulations" and destruction/recomposition of objects.

Biography

Arman's father, Antonio Fernandez,
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DE L'ART ANCIEN AFRICAIN, DE L'ETHNOLOGIE ET DU MUSEE: POUR UN RECENTREMENT DE L'ESTHETIQUE...


Au commencement était la nuit. Une longue nuit pour l'esthétique africaine. Ce fut le règne sans partage du musée dit «de séries», véritable vitrine du colonialisme, de confession évolutionniste et dont l'approche contextualiste célébrait l'Etrange, chantait l'Aventure et la Science. A cette époque point d'« objets », que des curiosités, trésors de guerre et pièces de laboratoires de chevronnés « Civilisateurs ». Il n'était pas rare alors, de voir des sculptures côtoyer dans les vitrines : cornes, peaux de bêtes et autres feuilles de palmier. Puis, il y eut le regard affûté d'une jeune génération d'artistes particulièrement douée et par ailleurs cruellement blasée, en quête de médecine pour un art européen las de son académisme figé. Cette génération vit dans ce fouillis les moyens d'une rédemption...

Une certaine révolution est venue corriger l'évidente injustice, consacrant depuis le siècle dernier des expositions à caractère esthétique pour la production africaine. Désormais, les objets, dans une dramaturgie suggérée par les seules qualités plastiques, invitent à un rapport nouveau. Exit la surabondance, la cacophonie et le "meurtre du vrai" que génère la tentative bancale de reconstitution de l'ailleurs fantasmé. Ici on ne rejoue pas le film de l'heureuse rencontre avortée entre "civilisés" et "primitifs". Nous avons les vrais Stars que sont les objets, mais d'une

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